Calatafimi Segesta sta in mezzo. Non è una frase di circostanza: il paese si trova esattamente nel punto in cui la Sicilia occidentale si stringe, con Trapani e le saline da una parte, il golfo di Castellammare dall'altra e Palermo a un'ora scarsa di autostrada. È la ragione per cui tanti viaggiatori lo scelgono come base. Ma proprio perché è un punto di passaggio, arrivarci richiede due o tre decisioni prese bene in anticipo, soprattutto quando si tratta dell'ultimo tratto di strada.
Gli aeroporti: Trapani-Birgi e Palermo-Punta Raisi
Gli scali di riferimento sono due. L'aeroporto di Trapani-Birgi "Vincenzo Florio" è il più vicino: si trova a una quarantina di chilometri, che in condizioni normali si percorrono in poco più di mezz'ora tutti su strade scorrevoli. È uno scalo piccolo, con tempi di uscita rapidi, e serve soprattutto rotte low cost nazionali ed europee.
L'aeroporto di Palermo "Falcone e Borsellino", a Punta Raisi, è più lontano ma molto più servito, con un ventaglio di collegamenti internazionali decisamente più ampio. Mettete in conto circa un'ora di auto, quasi interamente in autostrada. Il consiglio pratico è semplice: non scegliete lo scalo solo per la distanza, ma per l'orario del volo. Atterrare a Palermo a metà pomeriggio è nettamente meglio che atterrare a Birgi a mezzanotte.
Entrambi gli scali dispongono di banchi di noleggio auto. Le tariffe e la disponibilità cambiano moltissimo tra alta e bassa stagione, quindi la prenotazione anticipata non è un vezzo: in luglio e agosto è quasi una necessità. Verificate direttamente sui siti ufficiali degli aeroporti e delle compagnie di noleggio, perché le condizioni di ritiro fuori orario e le franchigie variano parecchio.
In auto: l'autostrada A29 e l'uscita giusta
L'asse portante è l'autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, con la sua diramazione A29dir che punta verso Alcamo e Trapani. È proprio su questa diramazione che si trova l'uscita di riferimento per Calatafimi e per il parco archeologico di Segesta. Da lì si prosegue per pochi chilometri su strada statale e provinciale fino al paese.
Qualche indicazione utile prima di mettervi in viaggio:
- L'uscita autostradale dedicata è quella che porta il nome di Segesta o Calatafimi Segesta: seguite quella, non le indicazioni generiche per Alcamo.
- Dalla stessa diramazione parte anche il raccordo per l'aeroporto di Birgi, quindi il rientro in aeroporto è lineare.
- Il tratto finale è una strada di collina, con curve e qualche saliscendi: non è impegnativa, ma i tempi indicati dai navigatori sono spesso ottimistici di dieci minuti.
- Una vettura compatta è la scelta più sensata: serve poco in autostrada e moltissimo in paese.
- Fate rifornimento in pianura: i distributori nei centri collinari hanno orari più ristretti, soprattutto la domenica.
Treno e autobus: cosa aspettarsi davvero
Qui serve chiarezza, perché è il punto su cui più spesso si costruiscono aspettative sbagliate. Esiste una stazione ferroviaria intitolata a Calatafimi, sulla linea per Trapani, ma si trova a circa quattro chilometri dall'abitato ed è senza traffico dal febbraio 2013, dopo una frana che ha interessato la sede ferroviaria. Tradotto: non contate sul treno per arrivare in paese. Le stazioni realmente operative di riferimento per la Sicilia occidentale restano quelle di Palermo e di Trapani, da cui poi bisogna comunque proseguire su gomma.
Gli autobus di linea, invece, funzionano. I collegamenti tra Palermo, Trapani, Segesta e Calatafimi sono serviti da operatori storici del territorio come Autoservizi Tarantola, con sede a Castellammare del Golfo, e Segesta Autolinee. Le corse variano sensibilmente tra periodo scolastico, estate e giorni festivi, e alcune fermate sono stagionali: consultate sempre gli orari aggiornati sui siti ufficiali delle compagnie o chiedete conferma telefonica il giorno prima. Il bus è una soluzione ottima per un trasferimento singolo, meno per chi vuole muoversi liberamente ogni giorno.
L'ultimo tratto: il centro storico e il parcheggio
Calatafimi è un paese di collina cresciuto attorno a un castello di origine islamica: il nome stesso deriva dal siculo-arabo Qal'at Fîmî, il castello di Eufemio. Quell'origine si legge ancora nella pianta urbana, fatta di vicoli stretti, gradinate e percorsi tortuosi che si arrampicano verso l'alto. È bellissimo da attraversare a piedi e piuttosto ostile da attraversare in auto.
Il consiglio è di non insistere con il navigatore quando vi manda dentro i vicoli. Alcune strade del nucleo antico sono davvero anguste, altre a senso unico, e una manovra sbagliata costa venti minuti di nervi. Meglio fermarsi appena il tessuto urbano si stringe e proseguire a piedi con i bagagli: le distanze sono brevissime.
Sul fronte sosta la notizia è buona: nel centro storico il parcheggio è gratuito lungo strada, e a una cinquantina di metri c'è una piazzetta pubblica dove lasciare l'auto anche per più giorni. Mettete però in conto una caratteristica tipica dei borghi antichi: negli edifici storici l'ascensore quasi sempre non c'è, come accade a Nova Suite, nel cuore del paese. Un ottimo motivo per scegliere una valigia maneggevole invece di un baule.
Nel centro storico di Calatafimi Segesta, a pochi minuti da Segesta
Nova Suite è il punto di partenza per scoprire questo angolo di Sicilia occidentale: cinque sistemazioni indipendenti, terrazza panoramica, area break e bike room attrezzata.